Duri a morire

In media le banche riducono gli investimenti in combustibili fossili ma alcune vanno in controtendenza

L’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici è in vigore da un anno e le banche hanno già frenato i loro investimenti in combustibili fossili. Per i 37 istituti di credito più potenti al mondo nel 2014 la quota è stata di 92 miliardi $, nel 2015 di 111 e nel 2016 di 87. Negli ultimi due anni UniCredit ha invece quasi raddoppiato gli investimenti in energie inquinanti, da 554 milioni € nel 2015 a 960 nel 2016, e con 2.1 miliardi nel triennio è al 30esimo posto della classifica dei principali finanziatori del cambiamento climatico.

Dati alla mano del rapporto “Banking on Climate Change”, elaborato dalle organizzazioni ambientaliste Sierra Club, Oil Change International, Rainforest Action Network e Banktrack con il contributo di altri 28 associazioni tra cui Re:Common per l’Italia. Lo studio vaglia petrolio estremo (ricavato da sabbie bituminose in Artico e da giacimenti in mare aperto), miniere di carbone, centrali a carbone ed esportazione di gas liquido naturale: quattro tra le forme di energia da combustibili fossili più inquinanti al mondo.

In tutti i settori UniCredit viene bocciata e in particolare è molto attiva al Polo Nord, in cui è decima nella classifica dei maggiori investitori dietro gruppi come BNP Paribas, Deutsche Bank e Barclays. Fanno peggio le grandi banche cinesi (Bank of China, Commercial Bank of China, China Construction Bank), giapponesi (Sumitomo, Nab), australiane (Ciommonwealth Bank) e nordamericane (Jp Morgan, Icbc, Cic e Scotiabank).

Saltano agli occhi gli effetti ottenuti dalle campagne ambientaliste con le banche europee. BNP Paribas, Crédit Agricole, Société Générale e Deutsche Bank hanno interrotto il sostegno a progetti di centrali a carbone, anche se continuano in parte a patrocinare le miniere. Paradossalmente però per gli altri gruppi europei gli investimenti in carbone si sono fatti sempre più ingenti tanto da crescere da 23 a 30 miliardi $ in tre anni. I più grandi sponsor delle miniere, che ricavano dalle banche nel triennio più di 57 miliardi €, sono le banche cinesi, seguite da Jp Morgan Chase.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...